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Il Servizio telegrafico in guerra

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Come corrono gli ordini e le notizie sui campi di battaglia

Fra i molteplici problemi che la guerra presenta e che restano quasi sempre ignoti alla grande maggioranza del pubblico, uno dei più notevoli, per la soluzione pratica e l’utilità immediata, è certamente quello del servizio telegrafico che unisce tutti i vari elementi del complicato organismo militare innalzato per la difesa e per l’offesa. La Nature, per darne un’idea ai lettori, ha testé descritta la rete di telegrafi di guerra che da Parigi si dirama alte trincee più avanzate sulle linee di combattimento.

Il servizio telegrafico e telefonico militare s’estende dunque sulle retrovie e sulle prime linee. Quello di seconda linea (retrovie) si ferma ai Quartieri Generali degli eserciti ed è attivato da agenti delle poste e telegrafi posti sotto gli ordini della direzione delle retrovie (D. Ft.) con apparecchi rapidi Hughes e Baudot.

I quartieri generali degli eserciti sono del pari uniti al Grande Quartiere Generale (G. Q. G.) e questo alla sede del Governo con fili derivati dalla rete dello Stato e da quella delle ferrovie. Il G. Q. G. è pure in comunicazione telefonica con tutte le retrovie; servizi d’intendenza, materiale, sanità, stazioni regolatrici, ecc. Partendo dal Quartiere Generale di ogni armata o gruppo d’armate, vale a dire nella zona della prima linea, il servizio è disimpegnato quasi esclusivamente col telefono, con doppio circuito, salvo nei posti più avanzati dove si utilizzano dei conduttori unici, allo scopo di ridurre al minimo, possibile la quantità di filo da adoperarsi, a causa del peso e dell’ingombro dei rocchetti su cui il filo è avvolto.

La telegrafia senza fili interviene nelle linee più avanzate quando sono interrotte le comunicazioni per telefono.

Essa è pure adoperata dalla cavalleria in esplorazione, non permettendole la sua grande mobilità l’impianto di linee telefoniche; e serve pure a far comunicare gli aerei in ricognizione con le batterie d’artiglieria alle quali sono addetti.

Ogni gruppo di batteria si innesta telefonicamente sulla rete di prima linea della divisione a cui appartiene. Il comandante del gruppo è unito al comandante di ogni batteria, e questo sta alla testa di una rete che assicura una comunicazione permanente con i punti in cui sono piazzate le batterie, i posti degli osservatorii, gli osservatorii avanzati e infine i palloni cervi-volanti.

Nella guerra di trincee, il legame fra l’artiglieria e la fanteria è ancora più intimo: il comandante d’una sezione, che può essere un capo-battaglione di fanteria, centralizza gli ordini relativi al suo settore e comanda direttamente alle sue batterie di sostegno. Le batterie pesanti possiedono generalmente una rete speciale che, a cagione del loro impiego, le riallaccia alla sede del Corpo d’armata.

Nelle retrovie, fino al Grande Quartiere Generale, il servizio è adempiuto da impiegati di poste e telegrafi degli uffici civili. Quelli che assicurano le comunicazioni fra il G. Q. G. e la sede del Governo come pure con la direzione delle retrovie sono agenti militarizzati sotto la direzione di un funzionario superiore delle poste e telegrafi. In prima linea il servizio è affidato al genio.

La cavalleria possiede distaccamenti autonomi di telefonisti a cavallo e di telegrafisti del genio in bicicletta. Questi uomini portano sulla schiena dei rocchetti di filo che svolgono rapidamente man mano che il reggimento o le frazioni di esso si spostano. A completare il servizio v’è pure un distaccamento di radiotelegrafisti.

La telegrafia senza fili viene utilizzata efficacemente nelle comunicazioni fra gli aeroplani e le batterie, alle quali essi trasmettono le indicazioni necessarie per rettificare il tiro. Tuttavia, fino ad oggi, non è stato ancora possibile organizzare sui velivoli un servizio di recezione, a causa del rumore del motore.

Le batterie possono però comunicare con gli aeroplani per mezzo della telegrafia ottica che dà eccellenti risultati su distanze di 7 a 8 chilometri. In caso d’interruzione totale delle comunicazioni sulla linea di battaglia, gli uomini possono trasmettere ordini e informazioni servendosi di speciali lanterne. La loro portata è di 1500 metri durante il giorno, di 2000 o 3000 metri durante la notte.

Si adoperano infine anche certe cartucce luminose che vengono lanciate da pistole speciali. Esse danno una luce bianca, rossa o verde, e poiché ogni colore ha un significato, la loro associazione permette di combinare segnali.

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