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La tenda da campo Bucciantini

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Abbiamo avuto occasione di assistere al rapido impianto di una nuova tenda da campo, ideata (e brevettata) dal cav. Emilio Bucciantini, maggiore del Genio nella riserva, e di apprezzarne così i pregi di praticità sotto tutti gli aspetti. Composta di 4 teli, di 4 bastoni, formanti un solo sostegno, e di 8 picchetti, il tutto permutabile, serve tanto per gli ufficiali quanto per la truppa. Non avendo funicelle, non può essere d’inciampo negli accampamenti. Tutte le tende sono portiate dai soldati, e perciò ciascuno porta un telo, un bastone e due picchetti. Chiusa ai 4 lati, ripara dalle pioggie e dal freddo è arieggiabile, potendo essere, a volontà, tenuta aperta dalla parte opposta al sole ed anche all’interno, inferiormente per difendersi da esso nelle ore meridiane. E’ adatta perciò a tutti i climi. Rettangolare alla base, termina a comignolo alla sommità. Le sue dimensioni sono: altezza m. 1.75, lunghezza m. 2.75, larghezza 2.25. Occorrendo, tutta la tenda si può riporre in una valigetta a guisa di plaid, e pesa soltanto 6 chilogrammi.

Il volume ed il peso sono minori di un terzo di quelli della tenda attuali per ufficiali e non sono maggiori di quella per soldati. Con l’adozione di questa tenda si economizzerebbe un terzo del costo di quella attuale per ufficiali, e si otterrebbe un risparmio per la conseguente diminuzione dei trasporti. Avendo un solo tipo di tenda, si offrirebbe agli ufficiali il vantaggio di attendarsi appena arrivati al campo, senza dover aspettare il carreggio, che più o meno sempre ritarda. Gli ufficiali che si sono già serviti di questa tenda al campo, ne hanno riconosciuto i pregi sia per il suo facile funzionamento e sia per la sua ampiezza e forma, e l’hanno preferita a quella attualmente in uso.

Molte altre sono le qualità e gli usi di questa tenda ideata dal cav. Bucciantini; essa può anche servire in caso di pronto soccorso, formando un materiale, che, per essere disseminato in tutti i presidi, offrirebbe alle autorità locali il sollecito mezzo di servirsene per ricoverare all’aperto famiglie colpite da infortuni, calamità ecc. Inoltre può giovare anche per i paesi colpi dal terremoto. Siccome è di facile maneggio e di pronta composizione, essa di altrettanta facile custodia, non avendo ne congegni, nè parti soggette a deteriorarsi. Altro merito non comune è questo: che per la sua forma può servire anche a guisa di mantello, con o senza cappuccio, in caso di pioggia.

 Insomma questa tenda per quattro corrisponde alla formazione delle truppe in marcia, ed alleggerisce di un chilogrammo il peso dello zaino. Ad integrare questa invenzione, se ne è trovata un’altra, quella cioè di isolare il soldato dal suolo umido impiegando, ad uso di materasso, l’attuale zaino, il che si ottiene sviluppando l’intera pelle che lo avvolge.

Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema avrebbe, secondo il Bucciantini, senza scosse e senza arrecare aggravio al bilancio dello Stato, anzi conseguendo una economia duratura ad operazione ultimata. Tanto le tende per gli ufficiali, quanto quelle per la truppa, sono riducibili al, nuovo modello, e si potrebbe incominciare a ridurre quelle per gli ufficiali, servendosi della somma che annualmente si spende per manutenzione e rifornimento del materiale di equipaggiamento.  

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